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Humans of New York #HONY Pediatric Cancer Series

“Tutti i dottori hanno quel paziente che rimane sempre con loro. Il loro ricordo non ti lascia, mai. Quel particolare bambino ti verrà in mente ogni volta che ti scontri con un muro – che ti trovi davanti una malattia così accanita sulla quale hai esaurito tutte le terapie e non ci sei andato neanche vicino, a intaccarla. Quel ricordo ti farà andare avanti. E’ un bambino diverso per ogni dottore. Non è facile capire perchè ti rimangono dentro. Ricordo un paziente che aveva i capelli rossi, proprio come mio figlio. E mi ricordo una bambina di cinque anni che mi faceva ridere, perchè quando le chiedevo come stava, lei mi rispondeva Non lo so, sei tu il dottore!

E poi c’è quel ragazzino, ero all’inizio della mia carriera, era nato senza sistema immunitario. E aveva già perso due fratelli maggiori per la stessa malattia. Passò i primi due anni della sua vita in una stanza di quarantena, senza finestre, e la sua intera esposizione al mondo era attraverso una TV in bianco e nero. Lo operammo di trapianto al midollo, e improvvisamente il suo sistema immunitario si manifestò. Così lo portammo a fare una passeggiatina in giardino, un bambino che aveva passato la sua intera vita in una stanza senza finestre. Un passerotto si posò su un cespuglio, e lui lo indicò col dito: “Uccellino”, disse.

Quel momento rimarrà sempre con me”.

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Dr O’Reilly si ritirerà quest’anno, dopo trent’anni come primario del dipartimento di pediatria all’ospedale Memorial Sloan Kettering‎. Humans of New York ha lanciato una raccolta fondi in suo onore per combattere il cancro pediatrico. Per favore considerate la possibilità di un contributo: http://bit.ly/1TpFcdy

 

Humans of New York Dr. O’Reilly is stepping down this year after thirty years as Chairman of the Department of Pediatrics at MSK. As we learn these stories, we are holding a fundraiser in his honor to fight pediatric cancer. Please consider donating: http://bit.ly/1TpFcdy

“All doctors have those patients who sit on our shoulder. Their image is always with you. One kid will pop into your head every time you hit a wall– when you encounter a disease that is so unrelenting that you’ve exhausted all therapies and you’re still not even close. One memory will keep you going. It’s a different kid for every doctor. It’s hard to know why they stick with us. I remember one patient that had red hair just like my son. And I remember one five-year-old girl who made me laugh, because when I asked her how she was doing, she told me: ‘I don’t know. You’re the doctor.’ And then there was the boy early in my career who was born without an immune system. He’d already lost two older siblings to the same disease. He lived the first two years of his life in an isolation room with no windows, and his entire exposure to the world was through a black-and-white TV. We gave him a bone marrow transplant, and suddenly his immune system came online. And we took him for a walk in the garden. This boy who had spent his entire life in a windowless room. And a sparrow landed on a bush, and he pointed at it, and said: ‘Bird.’ That moment will always be with me.”

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