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Malinconia tra disperazione, speranza e una canzone di Bruce Springsteen #ComedySubs #LouisCK #ConanOBrien

Via www.comedysubs.org

Traduzione: Adrien Vaindoit
Revisione: Giacinto Palmieri

– C’è questo spinoso tema dei bambini, su come crescerli con la tecnologia, i miei per esempio vogliono gli smartphone con le app, e noi non glieli compriamo, ma è un problema.

No per me è facile, io gli dico di no e basta. Non puoi averlo, è una cosa che fa male a voi bambini. Ma io lo voglio! Non mi importa di cosa vuoi, sono io il genitore! Non cresco i bambini, cresco gli adulti che saranno. Devo crescerli dandogli gli strumenti per affrontare una vita terribile, io la vedo così. Gli altri genitori dicono Eh ma tutti gli altri bambini ricevono dal padre questi oggetti terribili quindi anche i miei…  Beh, cerca di far comportare tuo figlio in modo che sia un esempio per tutti gli altri bambini del cazzo! Sono perchè gli stupidi figli degli altri hanno uno smartphone non significa che mia figlia dovrà essere stupida per non sentirsi diversa.

-E’ giusto.

Penso che quei cosi siano terribili, specialmente per i bambini. Stanno tutto il tempo con la faccia sullo smartphone, è orrendo. Non guardano in faccia la gente quando parlano, e non sviluppano empatia. I bambini sono cattivelli, sai: è perchè provano a vedere che effetto fa. Quindi se un bambino dice in faccia a un compagno Sei un brutto ciccione e vede la faccia di quel bambino quando glielo dice, capisce che gli ha fatto del male, e pensa Non è bello far sentire qualcuno così, non lo farò più. Ma se gli scrive Sei un brutto ciccione su una tastiera, recepisce solo questa sensazione Uh che bello, mi piace sta cosa, è divertente! 

In questo mondo c’è bisogno di sviluppare l’abilità di essere sè stessi e basta, senza dover essere per forza impegnati a far qualcosa. Solo essere. E’ la cosa che gli smartphone ci stanno portando via. L’abilità di essere semplicemente seduto qui, tranquillo. Questo è essere una persona. Senza niente da dover controllare, chattare, vedere su uno smartphone. Perchè alla base di tutto, nella vita, c’è quella cosa, quel vuoto dentro di te, un pezzetto magari piccolo, ma ci sarà sempre, e sarà sempre vuoto. Quella consapevolezza che è tutto inutile, e che alla fine di tutto sei solo. E’ quaggiù, dentro di te. E a volte nei momenti di vuoto in cui non stai guardando niente e non pensi a niente, per esempio sei sulla tua macchina, la mente comincia a vagare e Oh no, ci risiamo, SONO SOLO, e questo pensiero comincia a insinuarsi, sai com’è no?

-Sìsì

Sai, quella tristezza. La vita è tremendamente triste, anche solo il farne parte, a volte. Ed è per questo che a volte sei di là solo coi tuoi pensieri, e non vuoi pensare a questo, ed è per questo che usiamo gli smartphone anche guidando. Ti rendi conto? Mi guardo intorno e quasi il 100 per cento di chi guida sta inviando messaggi. E tutti si ammazzano a vicenda con le auto. Le persone veramente preferiscono rischiare di ammazzarsi, e di ammazzare altra gente e rovinarsi la vita, piuttosto che stare soli per un secondo, perchè stare soli è una cosa tanto, troppo difficile.

Un giorno stavo guidando e sulla radio parte questa canzone di Springsteen (…) sai qual’è? Jungleland?

E ascoltando mi ha fatto venire nostaglia dei giorni del Liceo, mi ha proprio intristito, ed ero lì e mi dicevo Oddio sto diventando triste, è meglio se prendo il telefono e scrivo Ciao a tipo 50 persone, così almeno tra tutti qualcuno di figo mi risponderà. Risponde anche chi non è figo ma vabbè quelli vaffanculo, non li considero, ho di meglio da fare…

Comunque ero triste, ho pensato prendo il telefono, e poi ho pensato Sai che c’è di nuovo? Non farlo, sii triste e basta. Lascia libera la tristezza, non evitarla, va bene così. E a un certo punto c’era Bruce che cantava e mi sentivo così triste, e ho dovuto accostare la macchina e mi sono messo a piangere, lì da solo, come una femminuccia. E ho pianto tanto, e sai cosa, è stato bello. Liberatorio. La tristezza ha una sua poesia, si è fortunati anche a poterla provare, a volte. Anche perchè dopo quel momento triste hanno cominciato ad arrivare pensieri più felici, perchè quando permetti a te stesso di essere triste, il tuo corpo crea come degli anticorpi, rilascia allegria per contrastare la tristezza, è normale. E quindi dopo essere stato triste per un po’, sono stato bene.

Perchè il punto è che visto che non vogliamo provare quel po’ di tristezza, lo scacciamo con uno smartphone, o una sega, o del cibo.

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