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Bruce Springsteen a San Siro 2016 #BruceSpringsteen

Sapete che vi dico? al trotta che fa l’amico di tutti e risponde alle critiche preferisco le sane aziende di una volta in cui non riesci a parlare con nessuno e come cliente non conti un cazzo.
io direi: signori, questo è il mio lavoro. io ci devo vivere, andate a cagare. (andrea)

Oggi è la fiera della lamentela sui prezzi del concerto di Bruce, e che vi devo dire, non è che a priori avete torto, per carità. Anzi mi dispiace veramente per tutti gli studenti e i disoccupati e cassintegrati e in generale per tutti quei fan che rinunceranno perchè davvero non hanno i soldi, perchè non crediate che non capisca, anzi. Tutto quello che posso levare per portare soldi alla mia passione lo levo, lo levo da anni, ma non ho figli e vivo da sola, e capisco benissimo che non sia la stessa cosa avere qualcuno a carico, più mutui affitti e cazzi e mazzi. E non vi direi mai state a casa se non vi va, siete liberi di scegliere, perchè non c’è libertà di scelta, non davvero, se uno è messo di fronte a questi prezzi. E sentire persone che conosco da tempo dire Rinuncio perchè è troppo caro mi mette tristezza, demagogia o no, bloodbraderismo di sta ceppa o no. No, il problema non è chi davvero non può. Però sarei curiosa di capire se i vari signori e signore che intervengono insultando oggi Bruce e il suo compare Gambadilegno Trottolone hanno chiaro il concetto che nessuno dei due gestisce una onlus. E’ uno strano concetto, lo so. E’ un miliardario, e vuole continuare a fare soldi. E ha figli che spendono soldi come gli pare, per esempio in cavalli. E allora? Perchè se voi faceste il botto miliardario non dareste ai vostri figli tutto il mondo possibile e ancora di più, no eh. No, non va bene, sono i nostri soldi e quindi dovrebbe gestirli meglio. Bene.

pitts

Poi. Non lo so bene se questo prato a 85 sia tutta colpa di Gambadilegno, trallaltro. Ho forti sospetti, vi dirò. Certo se ne piglia una bella fettona, e perchè no. Sapete perchè? Sì dai, lo sapete. Perchè martedì i biglietti andranno esauriti in 6 minuti netti, e sarebbe così anche se costassero 100, o 150. Ci sarà sempre qualche onesto fan che si toglie perchè è troppo, ma ci saranno sempre decine, DECINE di altri pronti a pagare. E finchè le regole del mercato sono queste, i prezzi non caleranno mai. Poi che sia ingiusto, è un altro discorso.

Però anche lì, cari indignati, mi vien da dire una cosa. Sì, dieci anni fa, e venti anni fa, li pagavamo meno, i prezzi dei biglietti dei concerti. Eccerto. E però dieci anni fa, e soprattutto venti, la pagavamo, la musica. Vi è -ci è – piaciuto assai navigare per vent’anni in mari di musica scaricabile e disponibile con un click, è bello, comodo e GRATIS. No, non è proprio vero: in qualche modo, l’autore lo paghiamo, se lo vogliamo vedere. Giusto? Mah, anche lì, non lo so. Neil Young dice che il modo in cui determinate rockstar sono diventate miliardarie in passato, con la vendita di un mega disco in un botto, BAM, da zero al miliardo, non esiste più, è stato un sistema fondato su errate premesse che oramai non esistono più, e forse è vero. I vecchi dinosauri però, dagli Stones a Bruce agli U2, ancora su quello campano, e ancora su quello vogliono campare. Io non ho più illusioni sul fatto che Bruce ci voglia guadagnare, e anche tanto. E’ vero, c’è stato un periodo, ma parlo di vent’anni fa appunto, in cui ero orgogliosa di sapere che Bruce calmierava i prezzi su tutta Europa per evitare che in un Paese si pagasse uno sproposito e in un altro si stesse su prezzi abbordabili. E’ successo, fino al 1999 suppergiù. Poi no, non più, o forse ha semplicemente tardato ad adeguarsi, ma i suoi prezzi, se vogliamo da anni, non sono economici. Sì, veniamo da allegri anni in cui facevamo tour su e giù per l’Europa, con allegri voli low cost in altre allegre economie. Bè, non sono più quei tempi, per nessuno, o quasi. E’ colpa di Bruce? Quand’è stato l’ultimo disco che avete comprato suo? vi scaricate l’impossibile anche dei live ufficiali, eh ma tanto sono live dai, il cofanello no perchè tanto sono solo sei pezzi inediti io me lo scarico, high hopes vabbè ma tanto è brutto, io lo scarico, poi vediamo. Ripeto, non è la critica al fan che non può, o anche magari non vuole perchè l’arte deve essere fruibile e lui ha questo concetto qua. Ma allora anche Bruce può averci il suo bravo concetto che vive in un sistema capitalistico e semmai ti ripaga sul palco, ma lui il suo cachet non lo abbassa, e anzi ogni anno lo alzerà.

Vogliamo parlare dell’annosa questione del valore artistico? avete scartavetrato i maroni da Born in the USA in avanti su quanto sia finito Bruce dal 1975 in realtà, scrive brutte cose, lammerda degli ultimi dischi, fa cagare con Morello, insomma pare che abbia dentro di sè un Hyde che gli scrive cose, non è più lui, non è mai stato lui, è finito. PERO’ CAZZO IL PREZZO DEI BIGLIETTI DEVE TENERLO BASSO PERCHE’ LUI E’ L’EROE DELLA WORKING CLASS, cioè è finito per tutto quanto il resto, ma quella roba lì no, la deve tenere viva perchè a voi fa comodo. Cosa cazzo c’entra lo sapete solo voi. Seriamente oh. Non vi piace un cazzo, siete lì solo per Thunder Road e per buttare i bambini su Sunny Day (sul palco, non nel fossato dei coccodrilli) ma non deve aumentare i prezzi perchè vi ricorda vostro padre operaio, e perchè suo padre è stato un operaio. Lo so, lo so, sono una brutta persona e i miei sono tutti pregiudizi. No, non è vero. Sono anni che vi sento dire le stesse cose, è caro, non è più lui, non è mai stato lui, ma quando torna a essere lui? epperò secondo voi i sacrifici non si devono fare per la musica, se vogliamo l’arte, se vogliamo addirittura la cultura.

Io sono strana e asociale, lo so, e tutti i miei soldi li ho sempre spesi per Bruce, per i concerti rock, per i dischi, e per i libri. E proprio perchè di concerti ne vedo uno sbrego da anni, lo so che i prezzi sono questi. E i sacrifici ognuno li fa su quel che può, per carità. Eh sì, i prezzi dei concerti sono cari, tanto. Ma per me è una passione, una passione che mi tiene viva dentro, e questo, per me, non ha prezzo. Sono opinioni, è vero. Ma molti di quelli che oggi si sono lanciati nelle polemiche sul cachet di Bruce non li vedo mai ai concerti di Lorenzo, o di Daniele o Paolo o dei Mandolin Brothers. Non vi vedo da Willie Nile o da chi prova a fare musica indipendente facendosi mazzi così anno dopo anno, così come non vi trovo mai a vedere Dylan agli Arcimboldi o Jackson Browne a teatro. Però venite una volta ogni tre anni a san siro e magari riempite le serate delle cover band, e va bene, se siete felici va bene così, però non vi potete lamentare del prezzo della musica, perchè secondo me non sapete di cosa state parlando, punto.

Martedì venderanno dei biglietti che potreste permettervi, forse, se rinunciaste a qualcosa qui e là durante questi mesi. Forse non volete farlo, forse vi pare stupido, forse dovevano costare 70 euro, d’accordo. Forse vi pare immorale come prezzo, e allora non venite per protesta, tutto ci sta. Però non tirate in ballo Bruce che dovrebbe pensare a voi, o ai marò, o a quanti concerti avete visto negli anni passati. E’ un professionista, si fa pagare, anzi, vuole guadagnare, sarà brutto dirlo? e perchè poi? ma questo è.
Semmai il problema vero non sono (solo) i prezzi ma il fatto che non ci sia niente che premi i fan a discapito dei bagarini. Perché non fanno come gli U2 dove vendevano due biglietti a testa nominali da ritirare allo stadio per il prato? E’ stato praticamente l’unico concerto dove non ho visto bagarini. Perché cazzo non c’è una prevendita per un eventuale fan club tipo PJ e U2? Bisognerebbe polemizzare su queste cose e non sui prezzi che ahimè sono folli ma sono quelli che ormai sono quasi di mercato.

“Comunque se sei un fan di Bruce…qualche sacrificio lo fai…un paio di sabati sera a casa…10 euro qui ..10 euro là…meno felpe di Abercrombie e stocazzo e una sera a casa con gli amici invece che tutti al sushi bar… ed eviti per un paio di mesi di attraversare l’Italia per andare in culo ai lupi ad assistere al concerto della “Ciccio Pasticcio R’nR band”..solo per poter dire il giorno dopo..”Seratona ieri in culo ai lupi al concerto della C.P. R’n’R band”….che poi magari è l’ultima volta che Bruce suona a S.Siro…Che poi sia tutto un gran business e che loro si arricchiscono alle nostre spalle..credo che sto gioco va avanti dal primo giorno in cui Elvis ha messo piede su un palcoscenico e un tizio in giacca e cravatta il giorno dopo si è comprato la Limousine…i concerti sono come i tatuaggi…tutta la magia si svolge in poche ore…ma ti restano appiccicati addosso tutta la dannata Vita…ancora adesso mi vengono i brividi pensando a concerti visti 20 anni fa…la Vita è una sola..ed è fatta di questo..momenti che vanno goduti..punto..STAY ROCK. (maurizio)

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2 thoughts on “Bruce Springsteen a San Siro 2016 #BruceSpringsteen

  1. E’ vero la sensazione è proprio questa. Sembra che da un pò di tempo si provi gusto a “bastonare” Bruce qualsiasi cosa faccia. Personalmente non sarò qui a parlare del numero dei concerti visti e degli anni spesi dietro la sua musica. Dico innanzitutto che da appassionato di musica e non solo rock,ritengo Springsteen un grande come tanti suoi contemporanei e non.Essendo principalmente un uomo ed un’artista è fallibile come chiunque altro e non si può pretendere che alla sua età faccia ad ogni uscita il botto. Compro i suoi lavori regolarmente e se negli ultimi anni ha qualche volta “inciampato” , so bene che potrebbe stupirmi ancora. Dal vivo ritengo che il suo show sia tra i migliori in circolazione e dal punto di vista comunicativo ancora il primo della classe e questo non è poco. Non andrò a vedere comunque questo tour per due ragioni. L’una riguarda il lato economico legato a trasferta e spese che attualmente non posso affrontare per dare precedenza ad altre emergenze e l’altra perchè ritengo l’operazione “the River”, come tutte quelle legate alle retrospettive,un qualcosa solo da documentare su box. Avrei preferito vederlo rischiare di più magari tornando ad un lavoro acustico o quasi ma mi rendo conto che la E. Street ,per quanto grande non potrà essere on stage per molti anni ancora. Chiaramente è un mio parere e non mi sento di criticare chi ci andrà e tantomeno criticare Bruce o addirittura da lui tradito. Il rock’n’roll è anche spettacolo e business e il caro biglietto lo si è visto anche in altri casi. Si cade e ci si rialza…è naturale e comunque Bruce al di là di tutto è già storia come i vari Dylan, Young ecc.nonostante ne possano dir male tutti i suoi detrattori.

    Armando

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    • Infatti. Io ci vado, anche io per due motivi: uno è che non so quanti altri concerti della E Street potrò vedere, appunto. E due, per me The River è tutto, non ne avrò mai abbastanza. Certo non era show da stadi, solo da palazzetti, proprio non ha senso. Ma vabbè.

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