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The Walking Dead – puntata 602 JSS RIP Tartaruga

Sradicando lo stereotipo che i film e i telefilm horror siano solo gore e ammazzamenti, arriviamo reduci da due puntazie pregne di significati e riflessioni, che vado prontamente elencando. Cominciamo dalla 602,

jss

che si intitola JUST SURVIVE SOMEHOW, e si svolge su due piani di narrazione: da un lato c’è la cittadina di Alexandria attaccata dai mbruti, i wolves, gente imbruttita veramente, con barbe lunghe (le donne sospettiamo nella vita precedente fossero di quelle infelici creature che portano i capelli con 3 sfumature di decolorazione accavallate, e animalier come se piovesse), tutti sporchi, zozzi, unti e bisunti, e che hanno la curiosa abitudine di raccogliersi e vivere in gruppo ma senza parlare, esprimendosi con una serie di grugniti. Perchè? voglio dire sono abbastanza intelligenti da architettare trappole tipo il tir-discoteca, ma non di articolare frasi di senso compiuto? mboh.

Insomma i lupi attaccano, e prendono a massacrare gli inermi cittadini a colpi di scure e accetta, e ciò non è bello. A reagire in fretta è RamboCarol, che si traveste da uno di loro e attacca ad ammazzarli di ritorno. Nel frattempo arriva di corsa Morgan, che prima era insieme a Michonne e Rick ma adesso loro sono stranded somewhere over the zombies  e lui però corre come Flash Bolt e in un minuto netto arriva ad Alexandria, e qui si apre tutto un dibattito anche inutile e se vogliamo noioso su lui che non vuole ammazzare gente neanche se gli stanno massacrando ammici e concittadini, propende per la retorica rieducativa: impara dai tuoi errori, sii umano anche nell’apocalisse, blah blah. Cioè non so, questa linea di pensiero ha un senso, è chiaro, e credo vogliano contrapporre il suo voler rimane pietoso agli exploit protogiustizialisti dello Sceriffo: però è anche vero che in certi casi -tipo questo- è forzatissima sta cosa, vien solo voglia di darglielo in testa il suo bastone e gridargli SVEGLIAAAA!!! Dai Morgan, seriamente: lasciare vivo uno di questi è baaaad very baaad karma.

vabbè.

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La governoressa si rivela una codarda anche piuttosto infame, non mi piace proprio sta tipa, dice No ma io vi intralcerei, vai pure avanti tu e se ne sta rintanata nelle retrovie.

A sto punto emerge l’altra linea narrativa, la storia della ragazzina Enid, che ci viene narrata nelle tristissime scene di apertura in cui la si vede perdere i genitori in fuga dai mostri, e poi vagare da sola, nella disperazione morale più completa, per molto tempo. Tra pioggia, freddo, fame e tartarughe squartate (sigh!) Enid si consola scrivendo dove le capita tre lettere, JSS, che evidentemente le sono di conforto. Alla fine di un lungo cammino tristemente sola, arriva ad Alexandria, dove rimane comunque un po’ in disparte dal gruppo, mai davvero integrata con i suoi coetanei adolescenti, troppo cresciuta per la sua e loro età. Il giorno dell’attacco, il suo istinto di sopravvivenza la spingerebbe a mettersi in salvo ed abbandonare la nava che affonda; rimane solo per aiutare Carl a proteggere la sorellina, ma alla fine se ne va comunque, lasciando all’amico un bigliettino, in cui le lettere JSS vanno a comporre le parole Just Survive Somehow, in qualche modo, sopravvivi.

L’ultima parte della storia riguarda la famiglia della vedovella e dei suoi due figli, il maggiore singolarmente antipatico, che viene regolarmente salvato dal gruppo di Rick ma non è per un cazzo riconoscente (eh sì, ho capito che ha sentimenti di odio per lo Sceriffo che gli ha ammazzato il padre, ma va detto che se non sei un perfetto collione hai l’età per aver capito che tuo padre era un manesco ubriacone, e se  non per te almeno per tua madre e il fratellino dovresti sentirti sollevato). Anyway. La vedovella si difende dall’attacco tirando fuori un paio di forbici e massacrando selvaggiamente una delle Lupe (aò), Beth prendi nota, è così che si ammazza una stronza con un paio di forbici.

Nel complesso, puntata molto bella, adrenalica e tesa il giusto, considerando poi che non c’era nessuno dei personaggi principali presente. Molto bene, avanti così.

PS. C’è tutta una teoria ponzata in rete sul fatto che Enid la tartarugara sia in realtà una spia dei Wolves, in quantocchè agisce strana e si è lasciata sfuggire mezza frase su Noi… essi… Io, e inoltre si aggira nei boschi misteriosamente. Non so, io casco dal pero, non avevo subodorato niente di ciò, ma vedremo!

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