Home » Open all night » Due riflessioni sulla Juve in finale di Champions

Due riflessioni sulla Juve in finale di Champions

del mio amico Vittorio Pasquali.

bam

E prima, una riflessione mia. E’ da ieri sera che leggo di tutto, ma di tutto veramente; lo sfottò ci sta, lo accetto come l’ho sempre fatto e pretendo che quando lo faccio lo accettino i tifosi di altre squadre. Ci sono i tifosi, gli avversari, e gli sportivi. Poi ci sono le merde. E poi c’è chi ride vedendo una mia amica che pubblica le foto dei suoi figli che piangono, perchè non sono bambini, sono juventini, capito? e quindi se loro piangono io rido. E quindi se avete il coraggio di ridere per le lacrime di un bambino davanti alla propria squadra che ha perso, non è che non capite un cazzo di calcio, non capite proprio un cazzo della vita e basta.

RIFLESSIONI SU UNA FINALE DI CHAMPIONS (VERSIONE PROSAICA)
Che io detesti la Juve lo sanno tutti.
Se la Juve giocasse contro l’Al Qaeda F.C. o la nazionale dell’ISIS, avrei dei dubbi su chi tifare.
Però mi ritengo un gufo razionale e sportivo, capace di riconoscere (a posteriori) i meriti dell’avversario, anche se si chiama Juventus.
Chiaro che ieri sia stato felice della loro sconfitta: se avessero vinto avrei dovuto sostenere mesi di tronfiaggine da parte di molti juventini insopportabili che conosco (non tutti, sia chiaro).
Ma non posso dire di avere goduto o cazzate simili: è stato più un sollievo, come per uno scampato pericolo, perché se avessero vinto davvero non ci sarebbero stati più argomenti per contrastarli.
Mi ero pure preparato un po’ di sfottò ma, a pensarci bene, che ti vuoi sfottere?
Sono di gran lunga i più forti in Italia da 4 anni, sono stati capaci di risorgere dalla B in pochi anni e diventare una squadra di livello europeo con una politica saggia e oculata che dovrebbe essere di esempio per tutti (per la mia Roma in primis), quest’anno hanno forse avuto un pizzico di fortuna ma hanno ottenuto risultati insperati e in autunno si apprestano, ahimé, a ricominciare così come hanno finito e senza nemmeno più bisogno di rubare, bisogna riconoscerlo.
Quindi onore alla Juve, anche se alla fine invece della coppa è arrivato il salame.

RIFLESSIONE SU UNA FINALE DI CHAMPIONS (VERSIONE METAFORICA)
Stamattina sono andato a fare un giro in bici.
A un certo punto, lungo una salita, ho avvertito un leggero rumore alle mie spalle, come un fruscio: era un altro ciclista, magro, allenato, scattante sulla sua bici da corsa, che mi ha passato leggero come se fossi fermo, senza manco guardarmi, mentre arrancavo pesante, scarsamente allenato, lento sulla mia vecchia e massiccia mountain bike.
Poco dopo ho avvertito un altro rumore, sempre alle mie spalle, stavolta più forte: un motociclista.
Mi ha passato, l’ho visto raggiungere il ciclista scattante, affiancarlo, superarlo, sparire all’orizzonte.
Permettete che abbia provato un piccolo, irrazionale sollievo nel vedere che aveva comunque trovato uno più veloce.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...