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L’estate del ’78

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Ecco, quando vedo foto così, questa credo di averla vista per la prima volta quando è uscito Access all areas della Goldsmith, quindi Reunion Tour, 1999 o 2000, e ricordo di aver pensato Questo, questo è quello che erano, questo è il MITO, ancora oggi quando vedo foto così, BAM! mi si apre la passaporta sul com’eravamo, che poi sarebbe com’erano. Questa per me è la Band, sette uomini con una missione rockenrolla, nessuno dopo mai, solo Nils c’ho messo anni ad accettarlo, e per me sarà sempre il “nuovo” chitarrista, figuriamoci cosa posso pensare di adesso coi cori, campanelli, nacchere, tamburelli, pifferi e jjjjjake clemons. Rispetto e accetto la vecchiaia che avanza, ma io ho imparato ad amarli su altri standard rockenrolli, e se sei cresciuto con Adamo che ha allevato Caino, non è che puoi dimenticare così. Indietro non si torna, e va bene così. Ma dimenticare, no.

La foto che per me sempre sarà Bruce e la Street è questa, o una di queste, il 78, gli anni in cui uscivano a suonare così carichi che si sentivano pronti ad ammazzarlo a suon di chitarrate, il pubblico, e non una sera sola, tutta la notte, per il tempo necessario per conquistare il mondo a mazzate rockenrolle, quando non c’era party time, non c’era la virtù politica, non c’era l’inutile discussione globbale sulla scelta della scaletta.

Una volta mi ricordo che provai a spiegarla al Kave sta cosa, Kave era fan dal 1999, gli avevo regalato il biglietto per il forum e da lì, si sa, improvvisamente aveva capito, eppure lui non ci era cresciuto insieme, non aveva passato notti con le cuffie attaccato allo stereo nel buio in camera perchè avevi bisogno che Bruce ti spiegasse qualcosa della tua esistenza, desse un senso al dolore, alla noia, alla rabbia, mettesse un minimo di ordine nel casino che improvvisamente era diventata la tua vita, e se non ci sei cresciuto anno dopo anno dopo anno, se non ti ci sei mai aggrappato, alla musica di Bruce, come se fosse l’ultima possibilità di passione in terra, non è che puoi capire. E così quando provai a spiegargliela, la cosa di Clarence che disse di quando uscivano carichi di rabbia e passione pronti a deflagrare sul palco, lui mi chiese “Perchè?”… e io gli risposi Maccome perchè? perchè???

Perchè è quello che il pubblico voleva. Rock’n’roll al fulmicotone sparato in vena, e poteva averlo tutte le sere, per tutta la notte. Ecco perchè questa foto è Bruce e la Street, e nessun’altra mai.

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