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Introducing Mangiamerda

Ma la vera notizia del giorno è il ritorno di Mangiamerda and co. Egli appartiene a una famiglia di giostrai che risiede solo stagionalmente nel nostro vicinato, ed eccolo arrivare a maggio bel bello, riproponendosi in tutta la sua fisicicità.
Mangiamerda è stato così nomato dalla madre, per quanto non ci si possa credere. Non capivamo bene all’inizio, sentivamo nell’aere serotina risuonare delle grida belluine quando era ora di cena, e una sera concentrandoci abbiam capito che era lei che chiamava il figlio: “mangiamerda! MANGIAMERDAAAAAAAAAAAA!!! E’ PRONTOOOOOO!!!”
Avrei anche sguinzagliato madre a indagare, ma dice che non aveva piacere a mischiarsi con certa gente.
E così Mangiamerda e assuo fratello son rimasti nel nostro vicinato stagionalmente, finchè son cresciuti. L’altro giorno sentiamo per ora di cena: Marco! MARCOOOOOOOOOOO! E’ PRONTOOOOOOO!!!”
al che trasecolo, E mo’ chi è Marco??? e madre risponde: E’ mangiamerda. Non lo chiama più così. Si sarà stufata. O si sarà stufato lui.
E quindi niente, anche i Mangiamerda crescono ed evolvono.

Qua la storia di una delle sue più epiche performansss.

Mangiamerda e suo fratello, che -lo crediate o meno – si chiama Romeo, un pomeriggio giocavano gaiamente con dei gavettoni.

Uno dei due ha purtroppo avuto l’incauta idea di spostare l’area di giocogioco dal cortile al soggiorno.

Urla grida risate infantili tonfi

e improvvisamente o -come direbbe chi usa dire SONG invece di canzone- SADDENLI un inquietante silenzio.

Dieci minuti dopo compare all’orizzonte la madre, che era in visita dalla vicina.

Mangiamerda accorre gridando eccitato Mamma! MAMMA! Romeo ha fatto cadere il gavettone in salotto! ahahahah è tutto allagato! ahahahaha!

e se la ride allegramente

La madre lo fissa in silenzio, gli si avvicina, e PEM! PEM!

due sberloni, uno per guancia.

“Non si fa la spia a tuo fratello” spiega.

Mangiamerda scoppia a piangere.

Romeo, che ha assistito defilato alla scena, pronto a imboscarsi dalla giusta punizione per aver trasformato il salotto in una piscina, a tale improvviso ribaltamento dei fatti si mette a ridere di gusto.

La madre lo fissa in silenzio, gli si avvicina, e PEM! PEM!

due sberloni, uno per guancia.

“Non si ride se tuo fratello piange”

Romeo scoppia in lacrime vicino a Mangiamerda.

I metodi educativi della Suburbia, robe pulp che a Tarantino gli fan le pippe.

pulpfiction1

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