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The walking dead stagione 5, Strangers- Sconosciuti

Ma che bene bene bene.

Ho trovato l’episodio di ieri sera, Sconosciuti (Strangers) estremamente ben fatto; è stato scritto da Kirkman, e io non vorrei ripertermi, ma lo faccio, quando c’è lui direttamente dietro alla puntata la qualità si impenna, non ce n’è. E’ una garanzia, e poco altro dobbiamo dire.

strangers

Già l’inizio mi piace, con tutti che camminano in slow motion, inframmezzati da brevi chiacchiere tese a riprendere il filo di quando si erano persi, a ricomporre legami, semplicemente a salutarsi dopo essersi persi. Questa, onestamente, è una di quelle puntate su cui posso fare molta poca ironia, se sono scritte bene non è che mi rimanga troppo spazio di manovra: l’unica cosa che si può dire è che uno di quegli episodi dove camminano pei boschi, e tutt’intorno a loro tra le fresche frasche c’è IL MONDO: sconosciuti, ombre, gente che li guarda, gente che passa di qua e dillà, ma loro niente. Sarà qualcuno? ma nooo, figurati. Ma non hai sentito CRACK? sì ma non è niente, tranquilla.

Allora pian piano camminando arrivano a salvare un tizio vestito da prete che stava per essere mangiato da un gruppetto di zombie: si chiama padre Gabriel, c’ha la faccia untuosa e già non ce la conta giusta: infatti afferma di non aver mai ammazzato nessuno da che è cominciata l’Apocalisse, ma nessuno proprio, neanche zombie. E come hai fatto? e niente, avevo qualche scorta in chiesa. Vanno quindi a vedere questa famosa chiesa, che è in effetti bella bella bianca bianca nel bosco come la Casina di Marzapane, e davvero è tutta pulitina e senza traccia di zombie. Il padre untuoso spiega che proprio nei giorni in cui le cose avevano incominciato ad andare un po’ a puttane, lui aveva ricevuto una consegna di generi alimentari per la mensa dei poveri, e quindi essendo solo si è chiuso dentro e la scorta gli è durata per un bel po’. Gli altri decidono di accamparsi per un po’ e di andare a fare rifornimento, e lo Sceriffo ne approfitta per fare una chiacchierata con suo figlio: Non ti fidare di nessuno, stai sempre all’erta, varda che basta un momento. Carl ribatte che lo sa, ma che comunque continua a pensare che non possano essere tutti cattivi: e lo Sceriffo Vabbè ma tu non ti fidare lo stesso. Vanno quindi a far scorta di cibo e munizioni, portandosi dietro il pretonzo perchè lo Sceriffo non si fida a lasciarlo coi figli. La sorella di Tyreese, Sacha, ha momento piccioncino piccioncini con il Dottor, Bob mi pare si chiami. In ogni caso ricordarsi come si chiama non ha veramente importanza, fidatevi, ahr ahr ahr. E insomma stanno lì bacino bacino, che balle, quando arrivano alla Mensa dei poveri, che è infestata da zombie, e quindi ha ancora le sue brave scorte di cibo intatte. Il cibo è però in una cantina annacquata piena di zombie putridi schifosi decomponentisi e squamacchiati: un vero schifìo acquitrinoso nel quale i nostri baldi eroi si calano senza tema, pure il bravo prete untuoso. La lotta acquatica è schifosa ma non tanto difficoltosa, e i nostri riescono a sopraffare abbastanza facilmente i mostri, a parte Bob che subisce un attacco vis-a-vis con un morto marcione, e padre Gabriele che scappa impanicato quando spunta tra gli zombie una con gli occhiali da bibliotecaria, e insomma si capisce che sti due si conoscevano. Il prete pretone untuoso non ce la conta giusta, decisamente. Ma alla fine la lotta termina con i nostri vittoriosi e ripieni di scorte alimentari, e tornano belli belli verso la chiesa campo base. Durante il tragitto lo Sceriffo e Michonne parlano del passato. Effettivamente tutti in questo episodio parlano molto del passato: è passato dicono in generale, lasciamolo stare. Ecco allora basta parlarne, magari.

Parlando del passato che è passato, Rick chiede se le manchi la propria katana, che è andata persa a Terminus. Michonne spiega che la spada le è stata utile, ma non è che le manchi: le mancano Andrea e Hershel, per dire, la spada no. E’ vero, ed è un bel pensiero. Ma a NOI la spada di Michonne manca, quindi cari sceneggiatori provvedere e anche celeri, grazie.

Arrivati alla chiesetta bella bella, il figlio dello Sceriffo spiega al padre che forse fa bene a non fidarsi dell’untuoso padre Gabriel: gli è che sulle finestre si intravvedono segni come se qualcuno armato di coltello avesse provato a entrare, per non parlare di una scritta che accusa: Finirai all’inferno per quello che hai fatto. Insomma appare evidente che il prete non è stato propriamente cristiano, e soprattutto non è che sia “rimasto” casualmente con le provvigioni: quando qualcuno ha provato a chiedergli da mangiare, o rifugio, ha sviluppato una sana forma di sordità selettiva. Ennon si fa così al proprio gregge, padre.

Cooomunque, alla sera tutti si riuniscono per pasteggiare e sbevazzare, si magna si beve si ride. Ramba Carol e Darryl (nota di redazione dalla Orra: TAGLIATE CAPELLI DI DARRYL CHE DELLA SUA FAZZA NON SI VEDE PIU’ UN CHEZZ) prendono il fresco della sera (in realtà secondo me Ramba stava decidendo di telarsela, non so bene perchè) vicino a una macchina che tengono pronta in caso di emergenza (c’è sempre qualche emergenza prima o poi) quando passa ratta ratta una macchina nera con sul lunotto disegnata una croce bianca, che è ma guarda un po’ la stessa maccana che aveva rapito Beth nella stagione precedente, per cui i due si lanciano belli belli all’inseguimento senza ovviamente considerare di dire un chezz a quelli dentro che tanto non si preoccuperanno mica della loro scomparsa, figurarsi. Nota del forum americano: sta maccana avrà mica qualcosa a che fare col losco padre gabriel? no perchè c’ha la croce bianca, ricompare vicino alla chiesa… mumble.

L’amico Bob dopo aver chiesto bacini bacini alla sua bella se ne esce per pregare, e dopo un minuto di raccoglimento SABADAM viene preso prigioniero. Si risveglia davanti al ragioniere faccia da stronzo di Termini, che gli fa tutto un discorso da cattivo di Bond mangiandosi un panino…uh che bell’hamburger. Vabbè povero Bob, alla fine mi spiace. Ma era l’ultimo nero arrivato, non aveva speranze: il panino del ragioniere è ripieno del piede alla griglia di Bob medesimo. EEEEW.

La puntazia si chiude qua.

Ok, COMUNQUE. Orra: Dai dov’è il gabolone? Il gabolone, ammisci, io lo so dov’è. E anche voi che non avete letto i fumetti lo saprete alla proscima puntazia, mischinelli.

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