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The Walking dead, Stagione 5, episodio 16, Conquer

La puntata che conclude questa quinta stagione, Conquer, è un episodio un po’ tormentoso, molto coinvolgente, abbastanza adrenalinico e direi nel complesso più che soddisfacente. Il finale non ha forse un cliffhanger adeguato, è perlomeno sicuramente inaspettato, ed è spiazzante per una serie di cose, in primis che non ci sono morti “illustri” nè particolari carneficine. Tuttavia è un bel finale di stagione, per via del fatto che lascia con un messaggio non del tutto ostile, e cioè che anche di fronte agli aspetti più orribili e atroci della vita, anche l’essere umano più iroso e disperato può essere comunque capace di conservare pietà e compassione. E’ d’altra parte quello che distingue il Nostro gruppo, se li seguiamo e ci piacciono è in fondo perchè sì, sono diventati guerrieri, a volte assassini, spesso violenti e persino spietati, ma non gratuitamente crudeli, e sempre con un codice di onore che molto ci aggrada: il gruppo, la Famiglia, è avanti a tutto.

morgan badass

La storia inizia con il ritorno di Morgan, che si sveglia una mattina nel suo accampamento davanti a un ragazzo dall’apparenza seminormale e innocua, che gli punta una pistola contro e gli spiega in tutta tranquillità che gli prenderà tutto quello che possiede e gli farà male, e poi morirà. Perchè, beh, perchè è così che funziona. E’ il nuovo ordine mondiale, e se mi va di farlo ti prendo e ti ammazzo, così. Il nostro amico non pare particolarmente preoccupato dalla minaccia, e capiamo presto perchè: con una serie di mosse da vero badass ninja spacca il chiulo al semistronzo e al suo amico, e poi siccome è Morgan e deve entrare nei Nostri, non li lascia così a morire ma li trascina in una macchina e li abbandona al loro destino. Noi che assistiamo sappiamo che ogni buona azione nel mondo post apocalittico non va mai impunita, e non si devono lasciare cani sciolti così in giro. Noi lo sappiamo che questa decisione non è buona affatto e che un giorno tornerà a mordere nelle chiappe Morgan & friends, ma non ci possiamo fare niente, se non attendere il giorno in cui butteremo dei pop corn in giro gridando dal divano “Lo SAPEVO!!!”

Apprendiamo anche chi sono i Wolves, cioè sinceramente m’è sembrata una spiegazione un po’ del cacchio, tutto sommato: il ragazzo che minaccia Morgan ha una W incisa in fronte, e spiega che i primi abitanti della zona per proteggere il territorio e le coltivazioni misero delle taglie sulle teste di lupo, costringendo i locali a cacciarne i branchi e sterminarli in breve tempo. E ora i Lupi sono tornati, dice, buttando un po’ di mitologia sailcazzo qua e là, e anche non spiegando niente in fondo, se non che i Wolves evidentemente ammazzano a random ma anche a piacimento, e comunque non sono stupidi, vedasi rave-trap nel container.

Cos’è il rave trap?

Lo scopriamo andando là fuori nel vasto mondo con Daryl e Aaron, che seguono senza farsi vedere le tracce di un uomo con una mantellina rossa, per cercare di decidere se  è persona affidabile e da contattare. Mentre lo cercano incappano in una serie di container che come due babalei credono possano contenere cibo in quantità, mentre invece si rivelano essere ripieni di zombie ma in un numero impressionante. I nostri amici sono caduti in un trappolone dei Wolfes, che piazzano questi allettanti cavalli di troia e poi si impadroniscono dei beni dei malcapitati uccisi dalle proprie orde di personalissimi zombie, che vengono poi richiamati e ri-assemblati nei containers con una serie di luci stroboscopiche e musica appalla.

In una serie di sequenze al cardiopalma assistiamo inorriditi alla ripetuta quasi prossima fine di Daryl, che decide di sacrificarsi per Aaron, non si sa bene perchè, forse perchè lo giudica una persona decente che ha una relazione sana, e quindi un essere umano più meritevole di vivere, nella sua personale scala di valori. Aaron mi si rivela personaggio umano e decente, perchè assicura il nostro beniamino che è pronto a fare la propria parte, o ci slaviamo tutti e due, e o ci rivediamo dall’altra parte. Vengono salvati sul tre-due-uno ammazzatutti da Morgan, sempre più badass motherfoca.

Season_five_michonne

La puntata cambia sede, e prosegue con un dialogo illuminante tra Rick e Michonne, laddove quest’ultima si rivela essere uno dei personaggi meglio scritti e formati di tutta la serie: spiega tranquillamente che lei è con Rick e con il gruppo senza se e senza ma, che ha posato la Katana per prendere respiro, non per imborghesirsi, e che soprattutto il loro destino è comune e non prenderà strade diverse, soprattutto non per una casa confortevole in più. Michonne è un po’ diversa dal suo corrispettivo nel fumetto, che è uno dei miei preferiti per come guerreggia e non accetta stronzate. E questa pure mi piace, è tutta d’un pezzo, grande donna, grande guerriera, e grande amica.

Ad Alessandria due dei più schifosi subumani pezzidimmmmerda che ci siano mai capitati sottocchio si aggirano facendo danni, come al solito. Il prete facciadaccazzo se ne va in giro, con quell’aria saputella da ciellino che io sto con Dio e quindi Egli mi salva e mi protegge che lo prenderei a badilate nei denti, e poi dopo inutili minuti nei boschi torna più o meno redento in città e si dimentica di chiudere il portone. And guess what? entreranno degli zombie dal varco, ma vaa? ma dai. No questo io non lo sopporto, è troppo una iattura ambulante. In realtà ci sarebbe poi una scena toccante in cui Sasha e Maggie pregano con lui invece di ucciderlo, perchè l’ammore vince su tutto ma perchè soprattutto certa gente, come Sasha, può cambiare in meglio, uscire dal tunnel, tornare a vivere. Altri come Gabriel no, non ce la possono fare, ma per adesso preghiamo.

L’altro cazzone, quello che ha fatto uccidere Noah, porta Glennino nei boschi e gli spara a tradimento, stopezzodimmmmmmerda. Momenti ad alta tensione perchè Glenn è ferito e disarmato e circondato da zombie, c’è pure un fade out su di lui sommerso dai mostri in un abbraccio laocoontico che ci lascia col fiato sospeso assai… ma alla scena successiva egli vive, corca di mazzate il cazzone e laddove ci staremmo pure tutti godendo la scena del suddetto cazzone che muore orrendamente, essendo Glen l’uomo superiore sceglie però il livello di onore più alto, e lo risparmia. Ebbasta co ste vite salvate in nome della misericordia e del rispetto di qualsiasi forma di umanità ma che due palleee! li volete ammazzare o no sti inutili bastardi?

Il tutto culmina in una scena in città attorno al focherello, dove gli alessandrini sono riuniti per un informale processo nei confronti di Rick, colpevole di aver sventagliato una pistola in giro per le strade sbraitando oscenità.

La vera tensione nella puntata è in fondo generata dal fatto che vari personaggi, da Michonne a Maggie a Deanna, si preoccupano per tutto il tempo di farci capire che Rick è in una posizione grave, che potrebbero buttarlo fuori, che rischia perchè le sue azioni non sono piaciute non solo alla coppia che regna sovrana su Alessandria, ma al popolino, e il popolino, si sa, è stupido e bue anche durante l’apocalisse zombie. E quindi ci si preoccupa, che gli succederà, che faranno, che sarà mai?

e la realtà, se ci avessimo riflettuto con calma, è che cosa vuoi mai che possa succedere: Rick e il suo gruppo sono compatti, sono cattivi, sanno combattere e hanno armi. Non possono perdere contro questo gruppo di collioni pacifisti, e anche il loro assurdo processo lo dimostra: è solo un gruppo di gente che parla, dice la propria, parla convinto come se ogni opinione contasse. E la verità è che è un gruppo di gente che raziona il cioccolato ma non è capace di impedire a un abusivo cazzone di picchiare la propria moglie  e figlio, e solo questo basterebbe prima o poi a decretare la fine della loro città, poichè nel momento in cui il gruppo non affronta un problema ma lo nasconde, prima o poi ritorna ben cresciutello a causarti guai ben peggiori.

Che è quello che puntualmente accade: Rick viene quasi sopraffatto dagli zombie lasciati entrare dal prete dimmerda, e irrompe nel gruppo raccolto attorno al fuocherello sporco di frattaglie e sangue, per enunciare una semplice verità, e cioè che la loro bella città è quasi fottuta, punto. Non si scusa per la scena del giorno prima, anzi, spiega che stava pensando a quante persone avrebbe dovuto ammazzare prima di riuscire a veicolare il messaggio che il mondo in cui hanno vissuto è morto, zit, kaputt, nisba e ciccia: e o si comincia a fare come dice lui col suo gruppo, o moriranno, e fine dei problemi.

A questo punto irrompe il marito manesco ubriacone brandendo la katana di Michonne, e starnazzando come un papero riesce nell’inutile gesto di uccidere il marito di Deanna, il povero architetto gentile, che comunque va bene, la bellezza in questo mondo non ci può stare, oramai l’abbiam capito. E il clou del finale è Deanna che da’ il consenso a Rick per giustiziare il colpevole, Ah certo, comodo eh, uno sputa nelle aiuole fiorite e bestemmia in pubblico e gli facciamo il processone alla pubblica gogna per decidere se espellerlo dalla comunità, un altro corca di mazzate la moglie e un bambino ma vabbè, la famiglia si sa saranno affari loro, poi ti ammazzano il marito e in un nanosecondo decidi che va bene reintegrare la legge del taglione. Stronza.

darryl

Poi arrivano Daryl e Morgan, che scambia una serie di sguardi increduli con Rick, sorpresa ma ci pare di capire anche un poco di Eh ma cosa sei diventato rispettivamente. Perchè nel suo viaggio da Atlanta, Morgan pare rinsavito e riconciliato col mondo, in effetti, per quanto possibile. E ritrovarsi davanti Rick che invece sembra discendere negli inferi della ragione pare spiazzante, e pone basi per la prossima stagione.

Giacchè dobbiamo lasciarci per un po’, avviso che si mormora che forse Rick non ha ammazzato il marito manesco, perchè la scena non si è vista, ma non so a cosa possa servire tenerlo in vita, in effetti. Comunque io riferisco.

E i Wolfes scoprono che c’è una casina anzi una serie di casine ine in mezzo al bosco, che si chiamano Alessandria… e vedremo insomma.

Nota finale su alcune immagini visivamente di impatto e molto poetiche, Sasha che si sdraia in mezzo ai morti, Cooooorl che gioca in pace in casa con sua sorella, la mantellina rossa dell’uomo seguito da Daryl e Aaron che diventato zombie si aggira nel rave-container dei Wolves, Michonne e la sua katana.

Ci vediamo quando ci vediamo, ma forse tipo più presto di quanto pensiate, esce lo spin-off quest’estate in America!

 

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